Gli incontri di Stiamo insieme proseguono. Questa volta il focus particolare va sugli incontri, sempre molto seguiti, di massaggio neonatale dell’AIMI. La novità di quest’anno, è una serie di incontri in collaborazione con Scricciolo-Associazione genitori di bambini nati prematuri o a rischio – ODV pensati appositamente per i bambini nati prematuri.
Ecco il racconto di Sara Casalino, educatrice e vice coordinatrice de La Casetta, sulla sua esperienza con i genitori e il massaggio per i neonati.
“In questi anni ho avuto la possibilità di accompagnare centinaia di bambini e le loro famiglie, osservando da vicino quanto la relazione e l’ascolto reciproco siano fondamentali per una crescita serena
e armoniosa.
Nel mio percorso professionale ho sempre sentito il desiderio di poter sostenere più da vicino le mamme e i papà in quel periodo unico e intenso che segue la nascita di un bambino. So quanto questo momento
possa essere al tempo stesso meraviglioso e faticoso, e quanto sia importante potersi sentire accolti, ascoltati e compresi.
Nella struttura in cui lavoro non abbiamo la sezione dei lattanti ed è proprio per colmare questo spazio e per offrire un sostegno concreto alle famiglie fin dai primi mesi che mi sono avvicinata al massaggio
infantile AIMI.
Questo percorso non insegna semplicemente una sequenza di movimenti, ma regala uno spazio e un tempo dedicato, un’occasione per rafforzare il legame con il proprio bambino, per imparare a leggerne i segnali e per scoprire quanto il contatto consapevole possa portare calma, fiducia e benessere a entrambi.
Durante gli incontri, mamme e papà hanno la possibilità di condividere pensieri, emozioni e vissuti, confrontandosi senza giudizio con gli altri genitori presenti.
Questo scambio autentico è parte integrante del percorso AIMI: un’occasione preziosa per sentirsi parte di una comunità, dove ogni esperienza diventa risorsa e ogni parola trova accoglienza.
Spero che questi incontri siano per chi vi partecipa ,come lo sono per me, un’occasione preziosa per rallentare, ascoltare e sentire, scoprendo quanto sia potente la relazione che nasce attraverso le mani, lo sguardo e il cuore.”